25 ottobre 2009 - ore 16.30
Nuova Fabbrica
dell’Opera Barocca intorno a:
GLI AMORI D’APOLLOE DI DAFNE
di Francesco Cavalli
Agnes Weibel -
Nicolas Lartaun Oyarzun -
Maria Candela Scalabrini: canto
Noelia Sierra Dominguez e Chiara Cattani:clavicembalo
Grazie all’inventiva immediata e ricca di contrasti della musica di Cavalli ed al complesso intreccio del magnifico libretto di Busenello
quest’opera risulta a tutt’oggi il primo esempio dello stile veneziano. L’affermarsi di questo nuovo stile coincise con la nascita, nel 1637
a Venezia, del Teatro San Cassiano, primo teatro lirico a pagamento aperto al pubblico. Da quel momento la musica teatrale non fu
riservata solo alle classi più abbienti, ma anche a un pubblico più vasto, che subito apprezzò il nuovo approccio ed il nuovo gusto. L’opera
narra le peripezie del dio Apollo innamoratosi perdutamente della ninfa Dafne, la quale per sfuggirgli chiede al padre, il fiume Peneo, di
trasformarla in un lauro.
I musicisti della Nuova Fabbrica dell’Opera Barocca ne presentano le migliori pagine.
L’esperienza della Poesia
SUE LAME, SUO MIELE
Letture di
Mariangela Gualtieri
“E’ poco il poco che so e di questo/ poco io chiedo perdono. Io chiedo/ perdono per quello che so, perdono io chiedo/ per tutto
quello che so”.
Così scrive nel suo Parsifal Mariangela Gualtieri, una delle voci più belle e nobili di questa epoca , che senza opporre resistenza si lascia
invadere dalla pena della vita e, verso a verso, faticosamente, la trasforma in canto. E’ in quel poco, e nella vergogna di averlo intuito,
l’essenza dell’arte.”
Marco Lodoli, Diario 28 luglio 2000 |