6 dicembre 2009 - ore 16.30
Musica in transito: “OMAGGIO A LISA CRISTIANI"
di Felix Mendelssohn-Bartholdy
Fernando Caida Greco:
violoncello -
Edoardo Torbianelli:
pianoforte
L’opera per violoncello di Felix Mendelssohn- Bartholdy
Lisa Cristiani fu l’unica donna violoncellista nella prima parte del XIX secolo. Nata nel 1827, fece un sensazionale debutto all’età di 18 anni e
girò trionfalmente l’Europa come concertista, accompagnata da uno dei più celebri violoncelli di Stradivari, oggi conosciuto appunto come“Cristiani”. La violoncellista, che certo doveva possedere doti eccezionali, morì di colera, ad appena 26 anni, nel 1853.
Durante queste tournée, nel 1845, ebbe ad inaugurare la stagione di musica da camera della Gewanhaus di Lipsia suonando con il pianista
Felix Mendelssohn - Bartholdy e in questa occasione il concerto fu aperto con il Lied ohne Worte che il compositore le aveva dedicato.È significativo che Mendelsshon abbia scritto questo pezzo per la Cristiani. Certamente testimonia il suo fiuto per artisti di valore e il suo
incessante sforzo come operatore culturale, per dirla con le parole di oggi.
Ed è questo il Mendelssohn che vogliamo ricordare, a duecento anni dalla nascita: non solo il grande compositore che tutti conosciamo
ma l’ideatore, il promotore di eventi, lo scopritore e il valorizzatore di talenti.
L’esperienza della Poesia: LE PAROLE CHE SUONANO
Letture di
Patrizia Cavalli
(......) “C’è qualcosa che percuote le mente e la commuove e forse la convince a sciogliersi, a uscire dalla sua compatta unità. E allora è come
se la nostra sostanza si facesse volatile e staccandosi da quel che la tiene insieme esce dai propri margini per mischiarsi al mondo in uno
spazio comune, perché anche il mondo si muove verso di noi: due empiti che s’incontrano a metà strada, né dentro né fuori, ma lì vicino
o tutt’intorno, come un’aura. Ma nel vuoto che si crea per questo cedimento di sostanza resta scoperto un nucleo vibrante: lì stanno le
parole, che bisogna andare a cogliere, porgendo ascolto......”
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